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Monti Sicani
Il territorio dei « Monti Sicani » é situato nell'area centro-meridionale della Sicilia e si sviluppa tra le province di Palermo e di Agrigento. Il paesaggio é caratterizzato prevelentemente da aree collinari (330-400 metri) e montane (100-1600 metri) fra le quali svettano M. Cammarata (m. 1578) e M. Scuro (m. 1301).I Comuni del comprensorio sono collegati tra loro e con i capoluoghi di provincia (Agrigento e Palermo) da strade di rilievo nazionale (S. S. 118, scorrimento veloce Palermo-Agrigento, ecc. ) che assicurano un buon collegamento fra i centri abitati e, solo in casi sporadici, si possono avere difficoltà in occasione di piogge di notevole intensità.Nel comprensorio vi é una notevole ruralità della popolazione agricola che però, in pochi casi, risiede in campagna in case isolate durante tutto il periodo dell'anno. Il territorio dei Sicani, abbondante di acque, fertile e ricca di boschi, custodisce ancora risorse naturali e paesaggistiche. Oltre alle comuni attività agricole -principalmente rivolte ai comparti cerealicoli, foraggero, olivicolo e frutticolo-, viene diffusamente praticata un'attività zootecnica che, conservando tradizioni e valori storici e culturali, contribuisce ad assicurare il contesto naturale, ambientale ed economico del comprensorio.L’area geografica in esame è stata certamente abitata nei diversi periodi storici. I ritrovamenti archeologici evidenziano la presenza di popolazioni autoctone sicane e sicule, respinte sempre più verso l’interno dalla progressiva ellenizzazione dell’isola. Le tracce più consistenti di antropizzazione del territorio risalgono, tuttavia, al periodo dell’occupazione musulmana. La ristrutturazione del territorio in seguito all’affermarsi del sistema feudale ha, successivamente, provocato profonde trasformazioni e lo spopolamento delle campagne. A partire dal secolo XV il fenomeno delle nuove fondazioni, legato allo sviluppo dell’economia agricola, ha modificato l’aspetto del paesaggio urbano e rurale contribuendo a definire l’attuale struttura insediativa costituita dai borghi rurali isolati, allineati sulla direttrice che mette in comunicazione l’alta valle del fiume Belice con l’alta valle del fiume Sosio.La costruzione tipica del paesaggio rurale é il baglio, sorta di cortile racchiuso da caseggiati con funzione abitativa e produttiva. Diffusa é pure la presenza di borghi rurali -Borgo Callea; Borgo Filaga, Borgo Riena, Borgo Portella della Croce, Marcatobianco, ecc.- dove si concentra parte della popolazione dei territori limitrofi.Il Baglio, costituisce il fenomeno insediativo e architettonico extra-urbano più rilevante di questi territori, sia per l’importanza architettonica – monumentale da questi rivestita, sia per la capacità di connotazione del paesaggio. I Bagli sono aggregati rurali elementari, di solito a grande distanza dai centri abitati, nelle aree ad economia estensiva cerealicola e zootecnica, occupati temporaneamente da una popolazione fluttuante che oscilla da pochi uomini addetti alla vigilanza durante la stagione invernale fino ad un centinaio di unità nel periodo dei raccolti. In genere, sono grandi casamenti di vecchi feudi risalenti, talvolta, ancora al Seicento o al Settecento, o complessi edilizi successivi all’abolizione dei diritti feudali, dell’Ottocento o dell’inizio di questo secolo, talvolta anche di modeste dimensioni. Sorgono spesso in posizione dominante, da cui è facile controllare tutta l’azienda ed hanno un aspetto esteriore di luoghi fortificati, con alte mura e con poche e piccole finestre esterne tutte munite d’inferriate e molto elevate.Nei Monti Sicani, come nel resto della Sicilia Occidentale, elemento sempre presente del Baglio è la corte interna. In taluni casi, i Bagli presentano una struttura architettonica grande e rappresentativa ove l’imponenza delle strutture edili è accentuata dalla presenza di corpi destinati alla difesa (torri, guardiole…) e dalle sopraelevazioni che fronteggiano l’ampio portone d’ingresso in cui è ubicata la sezione padronale e direzionale del fabbricato, evidenziata da forme di una certa ricercatezza stilistica. Secondo la caratterizzazione produttiva del territorio di riferimento, il baglio comprende anche locali e attrezzature speciali: depositi interrati per i cereali, tappeti e frantoi per le olive, stenditoi per le mandorle, cantine e palmenti.
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